Venezia e il barocco

CRY TO HEAVEN

Mi è ripassato sotto mano durante le feste natalizie un libro che non rileggevo da anni e in preda a quella curiosità alimentata da ricordi sfocati ma piacevoli mi sono apprestata a rileggerlo.

Parlo di “Cry to heaven” in italiano “Un grido fino al cielo” di Anne Roquelaure, uno degli pseudonimi noti di Anne Rice, qui in versione meno vampiresca e più erotica ma sempre indubbiamente affascinante dal punto di vista descrittivo.
La storia in breve parla di Marc’Antonio Treschi, ultimo rampollo di una famiglia veneziana e destinato a grandi cose. Purtroppo la sua vita prende una piega inaspettata quando, in seguito alla morte del padre, ritorna in patria il fratellastro esiliato anni prima.
Il fratello, per riguadagnarsi il posto che gli spetta in società e non volendo assassinare Tonio, pensa bene di far rapire e castrare il fratellino, spedendolo poi in conservatoria a Napoli, dove vengono addestrati i migliori cantanti.
Da qui la vita di Tonio, diviso tra la gioia per la musica e la sete di vendetta.
Come sempre gli scenari sono splendidi e descritti magnificamente e la seconda lettura, che a volte mostra certe magagne che alla prima sono sfuggite, si dimostra avvincente come la prima.
Venezia è umida e decadente, Napoli è soleggiata e brulicante di vita e l’atmosfera barocca si respira in ogni pagina riportando alla mente tesori italiani, sepolti nella memoria delle gite scolastiche, a cui verrebbe voglia di tornare a dare un’occhiata.

L’immagina qui sopra, per chi se lo stesse chiedendo, è presa dal film “Farinelli, Voce Regina” di Gérard Corbiau, e il protagonista Farinelli, il grande cantante castrato è interpretato da Stefano Dionisi.
Mi sembrava particolarmente azzeccata per l’argomento!

Unico neo… astenersi dalla lettura tutti i maschietti omofobi perchè di scene gay ce ne sono diverse (Sì, anche mio marito, accanito fan di Anne Rice, si è astenuto!)

GOLDEN GODDESS

Il barocco, oltre a suscitarci ricordi di chiese dorate e opulente, richiama immediatamente anche l’immagine di copricapi fantasiosi ed eccessivi.

Al giorno d’oggi è difficile anche solo trovare qualcuno che produca tali miracoli di ridondanza dorata, ma certamente potete fare affidamento su PoshFairytaleCouture lo spettacolare negozio di Rachel Sigmon, una creatrice che non mette limiti alla fantasia e con sapienza e pazienza realizza copricapi che non conoscono il significato della parola “eccessivo”!

… e, detto in tutta onesta, sono abbastanza sicura che non ci sia bisogno di essere una drag queen per potersi permettere uno di questi copricapi, basta solo l’occasione giusta e un po’ di soldi da parte… mi sa che ci farò un serio pensiero nel caso decidessi di rinnovare i voti matrimoniali con una seconda cerimonia nuziale!

BRIEF GLIMPSE

E restando in temi di barocco non possiamo non pensare per un attimo a sontuose serate con balli in maschera.

Pareti ricolme di stucchi dorati, alti soffitti affrescati e eleganti lampadari di cristallo che riflettono mille luci su una folla agghindata di abiti sontuosi e traboccanti.

Personalmente perso che questa immagine sia resa benissimo nel “breve sguardo” di Schin Loong, rappresentato qui sopra.

Se volete vedere altri lavori di Schin, che si pronuncia Chin, come specifica lei stessa, non esitate a dare un’occhiata al suo sito, ricolmo di meraviglie fantasy e aggressivamente romantiche.

NOCTURNE

E parlando di balli in maschera, per tornare al discorso iniziale sul libro “Cry to heaven”, io rimango sempre stupita da come molte persone straniere riescano a cogliere in certi posti una magia e un’atmosfera che spesso a noi italiani, forse troppo assuefatti a certe cose, sfugge totalmente.

D’altronde, sebbene a me piaccia moltissimo Venezia, davvero faccio fatica a passare oltre ai muri scrostati e alle scritte oscene per vedere solo il lato romantico. Ma probabilmente questo è dovuto al fatto che amo di più le atmosfere decadenti che non quelle romantiche, infatti amo Venezia e Praga, entrambe simbolo di maciume e decadenza per grandi scrittori come Mann e Kafka…

Comunque Anne Rice non è l’unica che riesce a cogliere il lato magico di Venezia, ci sono tantissimi esempi in giro per la rete, di gente che coglie perfettamente certe atmosfere, come ad esempio Stephania Dapolla, fotografa eccezionale e autrice del Nottorno qui sopra. Nel suo shop su Etsy potrete vedere altre foto, sempre di Venezia, in una luce fantastica che rende tutto una favola bellissima e lontana dalla realtà!

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